Montagna Spaccata
Sosta scenicaUna falesia spaccata sopra il mare, simbolo del promontorio di Gaeta.
Dalle uscite brevi ai percorsi più completi, per scoprire la costa tra Gaeta e Sperlonga con rotte adatte alla giornata e alle condizioni del golfo.
Quattro tappe naturali, una scelta di durata. Skipper a bordo, briefing prima di partire.
La Riviera di Ulisse è il tratto di mare che unisce il promontorio di Gaeta alla Rocca di Sperlonga. Falesie, grotte, baie raggiungibili solo dall’acqua.
È qui che costruiamo le rotte: sempre dentro questo arco, mai oltre ciò che il golfo permette in giornata.
Non tutte le uscite le toccano tutte. La rotta cresce con la durata.
Una falesia spaccata sopra il mare, simbolo del promontorio di Gaeta.
Piccola spiaggia con una grotta raggiungibile a nuoto.
Caletta rocciosa a forma di anfiteatro, senza spiaggia, raggiungibile solo dal mare.
Grotta con sorgenti di acqua dolce fredda che escono dalla roccia in mare.
La nostra rotta naturale resta tra Gaeta e la Rocca di Sperlonga. Dentro questo arco c’è già tutto: falesie, grotte, sorgenti dolci, calette raggiungibili solo dall’acqua.
Le grotte di questo tratto di costa sono uno dei motivi per cui si viene fin qui. Sopra di loro però c’è la montagna, e questo chiede attenzione: l’ingresso e l’uscita si fanno in modo rapido e ordinato, decisi dallo skipper in base alle condizioni del momento. Se serve, a bordo ci sono supporti di galleggiamento. È parte normale del modo in cui lavoriamo.
Scegli il tempo, costruiamo la rotta in base a meteo, tappe possibili e ritmo del gruppo.
Una rotta breve sotto la falesia di Gaeta, con sosta scenica davanti alla Montagna Spaccata. Senza bagno.
Si arriva in una piccola caletta a forma di anfiteatro, senza spiaggia, raggiungibile solo dall’acqua. Acqua profonda, sosta lunga, ritmo rilassato.
Si raggiunge una piccola spiaggia con grotta accessibile a nuoto. È l’uscita giusta quando si ha mezza mattina o un pomeriggio breve, ma si vuole comunque entrare in acqua.
La giornata costruita per intero: si tocca la Cala dei Quaranta Remi, Monte da Mare e si arriva fino alla Grotta delle Bambole, dove sorgenti d’acqua dolce escono dalla roccia in mare. Più tappe, più nuotate, tempo per stare.
A bordo trovi Gianni, Luca, Alessandro e Mattia. Conosciamo questo tratto di costa dal 2007: i punti, i venti, i tempi giusti.
Ogni uscita comincia con due minuti di spiegazione: rotta, tappe, soste, sicurezza. Niente sorprese a metà giornata.
Decidiamo dove andare in base a meteo, mare e gruppo. La durata la scegli tu, la rotta la scegliamo insieme.
Non facciamo trasferte. Lavoriamo sempre tra Gaeta e Sperlonga, e si vede.
“Abbiamo fatto una traversata intorno al promontorio verso le 18.30, l’ora più bella […]. Il merito va soprattutto al nostro skipper, che ci ha accompagnato e spiegato con dovizia di dettagli la storia e gli aneddoti di questo territorio.”
“Sono persone che mettono davvero passione in quello che fanno e si vede in ogni dettaglio dell’esperienza.”
“Quando torniamo a Gaeta ormai è una tappa fissa.”
Data, durata, numero di persone. Da lì capiamo subito il quadro.
Scegliamo le tappe in base alla durata, al meteo e al ritmo del gruppo.
Il giorno dell’uscita trovate skipper, briefing e organizzazione già pronti.
Più mi dici (data, durata, quante persone), più la proposta è precisa. Rispondiamo con orario e tappe possibili.